Il migliore ha la rogna!


bonino-berlusconi
Mentre il Capo dello Stato prende tempo (con la trovata dei saggi), in una situazione difficile per formare il nuovo esecutivo, si avvicinanno le elezioni del Presidente della Repubblica, ormai tutti abbiamo capito che, sarà il nuovo Presidente a dover decidere in merito. Intanto i partiti fremono per indicare un nome di ampio consenso sul quale far convergere i voti, sarebbe questo il primo passo per far avvicinare il PD al PDL, per poi trattare su un governo d’intesa.
Grillo sta a guardare per poi lanciare l’attacco contro tutti, il furbo Berlusconi lancia gli ami per vedere chi abbocca, ha infatti proposto, udite, udite: Massimo D’Alema, poi ha espresso un positivo parere su Franceschini, Violante ormai lo considera un servitore fedele, insomma cerca di far uscire allo scoperto il PD per poi fare la controprosta e cioè lui stesso o il fedelissimo Gianni Letta (per il noto salvacondotto giudiziario), un gioco politico al quale siamo da tempo abituati.
Qualcuno però ha avanzato la proposta di Emma Bonino.
Così Travaglio ha tirato fuori la sua documentata memoria, visto che il resto degli italiani dimenticano tutto, salvo poi accorgersi che avrebbero fatto bene a ricordare, e ci delinea un ritratto breve e chiarificatore di chi è ed è stata l’illustre candidata.
Anch’io una volta ho votato radicale, confidavo nei buoni propositi del momento, questo partito però, così nobile nei principi e per la battaglie condotte per i diritti dei più deboli, non è stato mai di peso sulle scelte politiche, anzi cambiava direzione spesso per trovare la soluzione a poter far eleggere qualche proprio rappresentante in Parlamento, l’esiguità dei voti raccolti nelle molteplici elezioni politiche, amministrative etc. non gli consentiva di superare da solo lo sbarramento del 4%, perciò si è alleato prima con Berlusconi, poi con il PD, votando anche contro gli indirizzi della coalizione di cui faceva parte, come nel caso “Cosentino” o nel voto di fiducia/sfiducia a Berlusconi negli ultimi periodi del suo Governo.
Si potrebbe concludere che i radicali non sono mai stati coerenti, ci sono molti esempi eccellenti di incoerenza: Rutelli, Capezzone, lo stesso Pannella ed altri ancora.
Emma Bonino come gli altri, nonostante abbia svolto incarichi di rilievo ed abbia ricoperto ruoli di alto livello in ambito nazionale ed europeo, dimostrandosi sempre una donna di grande valore, a difesa dei diritti delle donne stesse nella società contemporanea, cambiava spesso rotta.
In realtà Travaglio (nel suo editoriale sul “Fatto Quotidiano di sabato 6 aprile) ne menziona le doti, l’indole cristallina e la specchiata onestà personale, quindi, si potrebbe concludere, che si tratta di una persona “per bene”, è vero, mentre invece e allo stesso tempo, il giornalista richiama fatti, circostanze ed episodi della vita politica della sen.Bonino che ce la rendono, a ragione, quantomeno incoerente.
Tutto questo non è cosa da poco, l’essere stata nelle fila dei servitori di Berlusconi insieme a tanti impresentabili, per me costituisce una grave colpa ed il nuovo Presidente della Repubblica non può avere nel suo profilo questa macchia indelebile!
Presentazione del nuovo giornale "Il Fatto Quotidiano"

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