Senatus Popolusque Romanus


Difendiamo Virginia Raggi!
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Virginia Raggi, Sindaco di Roma Capitale!
Manca solo che venga lapidata, per quali colpe non si sa!
Io non sono romano, ma ci vado spesso a Roma e a onor del vero, devo constatare, che in questi due mesi di amministrazione Raggi, la città è cambiata, in meglio, non fosse altro che per una maggiore pulizia delle strade,anche se i problemi di Roma sono ben altri, circa 13 miliardi di debito accumulati in questi ultimi 10 anni da amministratori di sinistra Veltroni, Rutelli e di destra Alemanno etc. per non parlare di Mafia Capitale, fameliche bocche di sx e di dx che hanno sbranato Roma, quindi bisogna mettersi a ricostruire, compito non facile e poi saranno certamente i Romani a dover giudicare. Questo Sindaco, ancora si deve insediare e già viene attaccata da tutti i Giornali ed i Telegiornali agli ordini del Regime Renzi, e anche da alcuni Esponenti stessi del M5S, l’accusa è che pur sapendo che un assessore(prof. Paola Muraro) fosse iscritta nel registro degli indagati, Lei non lo abbia riferito pubblicamente, a chi?
Noi Italiani, per 60 anni ci siamo fatti amministrare da Cani e Porci, abbiamo iniziato con la Democrazia Cristiana, molti di quegli uomini politici di allora furono inquisiti per collusione con la mafia, finanziamento illecito al partito, clientelismo, compravendita dei voti, tentativi di colpo di Stato, potrei continuare all’infinito. Per tutto questo siamo sempre stati zitti e buoni. Poi al potere giunse il Partito Comunista (in molte amministrazioni locali e anche a livello Nazionale), che pur di conquistare i potere si alleò con la DC e fu così che si ebbe il consociativismo DC-PCI, ve lo ricordate? Venivano chiamati i Cattocomunisti, se non si aveva la tessera del Partito, non si veniva assunti, non si lavorava, c’era disuguaglianza sociale e tanti onesti imprenditori che davano lavoro e ricchezza con le loro attività, venivano insultati e chiamati Padroni e Capitalisti, in senso dispregiativo, la classe dirigente di quel Partito ad eccezione di qualcuno, poi sono diventati essi stessi Padroni e Capitalisti(Coop Rosse), anche con i soldi che arrivavano dall’Unione Sovietica e che foraggiavano una propaganda giornalistica e televisiva che faceva invidia al PC di Mosca. Noi italiani sempre zitti, ci hanno fatto credere che ci sarebbe stata la Rivoluzione dei proletari per rinnovare la società e per migliorare la nostra stessa vita e invece..!
Prima dei Comunisti, ci eravamo fatti governare da Craxi e dal suo Partito, e quel periodo si concluse con Mani Pulite, il processo a quasi tutta la classe politica di allora. Scandali, ruberie, favoritismi, i poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi, con le leggi ad personam(leggi sulle televisioni a favore di Berlusca e Company) e Società come le Ferrovie dello Stato, la Compagnia Alitalia,la Montedison, l’IrI, la Società Autostrade, Società di trasporto marittimo, la Rai, usate tutte dai Partiti come bancomat e poi lasciate fallire o svendute.
Noi sempre zitti e buoni, con i Giornali tutti che difendevano  e giustificavano l’operato costoro e facevano e affari in cambio di sovvenzioni statali, abbiamo mantenuto da 40 anni una pletora di sedicenti giornalisti e Testate di Giornali asserviti ai partiti. Craxi e la sua cricca hanno depauperato le ricchezze dello Stato, aumentato il debito pubblico e tutti gli artefici di questo scempio hanno preso mazzette di denaro pubblico, per appalti, ricostruzioni, grandi opere, acquisti inutili etc., solo pochi poi sono stati processati e condannati. Ma il danno ormai era fatto! L’Italia era in rovina! E per riprendersi ci sarebbe voluto un Miracolo.
Poi finalmente è arrivato Berlusconi, e su questo stendiamo un velo pietoso, quello che costui ha combinato è ancora sotto gli occhi di tutti,  non vi rammento quindi i conflitti d’interessi, pensate che quando è entrato in politica, da lì a poco sarebbe dovuto fallire e invece è diventato il politico più ricco d’Italia, le magagne, gli imbrogli, le truffe, gli scandali, le vergogne, eravamo la nazione più bistrattata del Mondo, ci vergognavamo di essere italiani, con una classe Politica da vomito, anche qui processi e qualche condanna e gli Italiani? Cornuti e Contenti!
Infine per arrivare ai nostri giorni, ecco un comico, Beppe Grillo, il quale anzichè godersi le sue ricchezze e fare una vecchiaia serena s’è inventato, insieme ad un altro matto, tal Gianroberto Casaleggio, un Movimento, una cosa strana non un vero Partito, ma un Movimento di cittadini nato su internet, i quali predicano ONESTA’, i deputati di questo Movimento versano la metà del loro stipendio e rimborso spese in un fondo che incentiva la piccola impresa per la ripresa dalla crisi. Gli iscritti al movimento non hanno tessera, tengono i contatti sulla rete, vengono interpellati per decidere chi candidare alle elezioni, vengono informati dai rappresentanti sulle proposte di legge sia al Parlamento Nazionale e sia nelle Amministrazioni locali e Regionali, sono cioè coinvolti in tutte la decisioni più importanti, perchè il Pensiero Comune è quello che in una Democrazia rappresentativa, il vero Potere sia quello del POPOLO ITALIANO. Ma costoro, così facendo, hanno così ribaltato i canoni sui quali si incentrava il metodo e lo scopo dei vecchi partiti, per cui queste persone sono state ritenute veramente Matte, noi Italiani non siamo abituati a tutto ciò, tutto questo ci fa assumere anche delle nuove Responsabilità dovremmo vigilare, decidere, controllare, e Noi non ne vogliamo sapere di queste cose. Il vecchio PCI, ora PD e Renzi ci hanno abituati a non pensare a niente, ci pensano, decidono e fanno tutto loro!
Noi tutt’al più potremmo accontentarci della libertà di lamentarci e stare buoni e zitti, meglio essere sudditi di Renzi, questo Movimento 5 stelle ivece ci crea problemi.Salvo però scagliarci, a torto o a ragione, verso chi sta tentando di cambiare le cose ad iniziare da Roma, cioè Virginia Raggi.
So per certo che i cittadini onesti credono in Lei e continueranno a sostenerla, a differenza della stampa e tutta l’informazione di Regime, che continuerà ad attaccarla per poter far ripristinare il vecchio Sistema, O’ Sistema, capisci a me’!. Questi dei 5 stelle sono fuori dal Sistema.
virginia-raggi

La storia di una Donna.


Mi capita raramente di leggere storie simili.
La storia…
donna
Ero una gran bella donna..sicura di me, attraente, determinata, sensibile il giusto,un buon posto di lavoro che ero sempre al centro dell’ attenzione…avevo tutto..tutto in un pugno di una mano…ma un giorno quella mano si é aperta e tutto é svanito….Una mattina come sempre mi sono alzata x andare a lavoro…ma senza rendermi conto un maxifuoristrada mi è venuto contro e abbiamo fatto un tragico frontale….io sono miracolata…solo perché non avevo la cintura di sicurezza e sono sbalzata fuori dalla macchina…coperta subito da un lenzuolo bianco perché per loro ero morta….fortunatamente passo’ un dottore che si rese conto che con le costole rotte mi ero aperta i polmoni..così mi fece la tracteomia…aperta alla gola e intubata ai polmoni….ma io non sentivo più nulla…ero entrata in coma…4 mesi di coma…di silenzio…di buio…di luce…fino al momento del mio risveglio che chiamai il mio babbo…..ma è stato una cosa indimenticabile…mi avevano rasato i capelli a zero…le sopracciglia…chiuso un occhio…ero paralizzata in quel odioso letto perché mi avevano sostituito le vertebre in titanio…un braccio paralizzato…..ed io avevo solo voglia di urlare..ma non riuscivo a parlare…fino al punto che mi hanno mandato in centro riabilitazione ed ho imparato a fare tutto….parlare..camminare…controllare il mio stato d’animo….non avere più vergogna di infermiere o infermieri….ecco ciò che mi ha rovinato la vita…mi hanno salvata e poi rimessa in mezzo alla civiltà…e dire..Arrangiati….non ho più il mio posto di lavoro…non vengo più chiamata x nome ma con tanta semplicità ricordandomi che io sono quella dell’ incidente….Bastaaaaaaaa.Io credo in Dio e se lui mi ha fatto rimanere in vita…spero che ci sia un buon motivo…Non mi Abbandonate…anche se sono un Invalida Totale….
Dopo aver letto tutto ciò, ho fatto mille considerazioni, volevo far qualcosa, non sapevo cosa, poi ho pensato alla solidarietà, anche se troppo poco, e con coraggio le ho scritto…
Ciao Monia,
ho letto la tua triste storia, mi ha commosso!
Non sono facile alle commozioni, avevo bisogno di leggere quella storia, forse egoisticamente, per apprezzare la vita.
Sono trascorsi alcuni anni da quando, in qualche modo, ero coinvolto in simili situazioni e le vivevo, posso dire, quasi quotidianamente.
Sono un Ufficiale e sono stato spesso inviato in aree di crisi, dove si consumavano le tragedie o di una guerra già avvenuta o situazioni che lasciavano presagire tempi peggiori e lì ho conosciuto tante persone eccezionali come te, con una triste storia, ma sempre amorevoli come te.
Quasi dieci anni fa, portai dall’Albania in Italia una ragazza diciassettenne, paraplegica, qualche anno prima (1997), un proiettile vagante, durante i disordini a Tirana, sparato da chissà chi, era entrato nella sua casa dalla finestra, colpendola al collo nella zona cervicale, da allora era rimasta completamente paralizzata. Dopo una degenza di circa due mesi all’ospedale di Pisa, tornò a Tirana, successivamente provò a telefonarmi, ma non riuscii ad avere notizie, non era facile. Poi non l’ho più sentita e neanche cercata.
Non voglio con questo rattristarti ancora di più, ne’ consolarti con altre storie simili, è stato istintivo per me accomunarti ad altre persone che ho nel cuore, non so se un giorno ci potrà essere l’occasione per incontrarti, ora ti voglio solo dire di non arrenderti mai, non so se troverai un lavoro, magari gli affetti, un conforto, un qualsiasi cosa ti possa far stare meglio, non lo so! So di certo però che attraverso le tue sofferenze con il coraggio quotidiano per affrontarle, sei un esempio per tutte quelle generazioni di persone che hanno perduto i veri valori della vita e inseguono falsi dei o effimere gioie evanescenti. Oggi, anche a me, tu hai insegnato qualcosa e di questo te ne sono grato, in futuro anch’io vorrei fare qualcosa per te!
dott. Antonio Emanuele Passaro
Comunicazione Pubblica Sociale e di Impresa
Public Information – Communication Projects – Media Analisys
antonioepassaro@gmail.com
Pisa – Italy
Oggi la rileggo e ho deciso di pubblicarla, perchè, come è servita a me, possa essere utile anche ad altri, per apprezzare la Vita!
Donna (2)
Ciao Monia!

Il 12° Presidente della Repubblica Italiana.


mattarella e bandiera
Lettera al Presidente.
Esimio prof. Sergio Mattarella, Presidente,
mi consenta di rivolgerle questo breve scritto in forma pubblica,io come tanti italiani sentiamo la necessità di farle alcune raccomandazioni nel momento in cui si appresta a giurare fedeltà alla Patria e intraprendere questo nuovo cammino di Presidente della Repubblica.
Innanzitutto congratulazioni per la sua elezione, si ricordi sempre che è stato possibile eleggerla, unicamente per l’operato dei nostri nonni e padri e per tutti i cittadini italiani che hanno scelto col sacrificio della propria vita di vivere in uno stato democratico, e soprattutto per la scelta che i Padri costituenti seppero fare nel redigere la Carta Costituzionale, della quale Lei ne sarà il Garante negli anni a venire, non lo dimentichi mai. Quindi la prima raccomandazione è quella di non far si che parti dello Stato stringano patti o accordi con la mafia, e di vigilare affinchè elementi malavitosi non si annidino nel tessuto statale.Poi vorrei che per questa elezione non si sentisse debitore nei confronti di chi l’ha proposto e dei cosiddeti grandi elettori che l’hanno votata, molti di loro sono veramente piccoli altro che grandi, dal punto di vista morale si intende. La maggior parte di costoro sono degli opportunisti, persone che non hanno mai lavorato, affaristi che pensano ai propri esclusivi interessi personali e che ora si ritrovano ad essere parlamentari, con tutti i benefici che il loro status comporta, compreso quello di commettere reati e non essere sottoposti a giudizio. Di conseguenza dovrebbe altresì assumere la responsabilità di rendere conto unicamente al Popolo Italiano, che è Sovrano (se lo ricordi sempre), ed il suo operato dovrà sempre tendere a migliorare le condizioni dei cittadini, soprattutto dei più umili, dei poveri, degli onesti, dei meritevoli, dimostri così facendo di essere all’altezza del Compito che si accinge a svolgere e nei momenti di bisogno o di difficoltà si rivolga sempre ai cittadini stessi e non a cattivi consiglieri. La regola dovrebbe essere: Il Presidente ed il suo Popolo per il bene della Patria tutta!
Presidente non si rinchiuda nei palazzi attorniato da pochi eletti, verifichi con i propri occhi le condizioni degli italiani, in questo periodo particolare di crisi economica, i potenti e i malfattori si arrichiscono sempre di più, per i loro intrallazzi, mentre tanti italiani onesti si impoveriscono e i giovani meritevoli non trovano lavoro, tante famiglie sono a rischio sopravvivenza, rivolga Lei l’attenzione a loro, costringa il Parlamento ed il Governo ad operare per il bene di queste classi più bisognose!
Per ultimo, riservi una parola di conforto, a tanti Genitori, Mogli e Figli i quali hanno perso il loro congiunto nelle missioni di “Pace” oltre confine ed in Italia, uomini con l’uniforme delle Forze Armate Italiane che hanno perso la vita nell’adempimento del loro dovere, faccia in maniera che la Pubblica Amministrazione snellisca le procedure burocratiche per risarcire almeno economicamente i congiunti per il sacrificio dei propri cari, per molte famiglie l’esistenza in vita del familiare rappresentava l’unica fonte di reddito per poter sopravvivere. Sappia Presidente che noi cittadini con le stellette abbiamo già mantenuto fede al giuramento che abbiano prestato e che rinnoviamo ogni giorno per il bene della Patria e del Popolo Italiano, ora dovrà farlo anche Lei, rinnovi con il suo impegno e ristabilisca il significato di Patria, Popolo Italiano e Istituzioni.
Infine cancelli, l’inopportuna e falsa giustificazione delle inesistenti cause di malattia e di morte per le vittime dell’uranio impoverito (quando era Ministro della Difesa), lo faccia con semplici scuse rivolte ai familiari di questi soldati, capiranno la “ragion di stato”,gli Italiani sanno anche perdonare!
Buon lavoro Presidente!

Le narrazioni di Sandro Vagnoli


Sandro

Realtà virtuale
di Sandro Vagnoli.
Sfiorava gli oggetti per intuirne la forma e il materiale, si concentrava sui segnali che i suoi recettori olfattivi trasmettevano al cervello, cercava di distinguere ogni minimo suono, integrava tutto ciò con le sensazioni epidermiche e si creava la sua immagine ambientale. L’ assenza totale di capacità visive non lo limitava, per lui era la normale condizione, in cui si era venuto a trovare fin dalla nascita. Non sapeva come erano fatte le cose, non aveva nozione dei colori, ma tutto nella sua mente era ugualmente chiaro e definito: aveva sviluppato la sua immagine del mondo. L’ ambiente che lo circondava, , il colore del cielo, il volto di sua madre, il treno su cui ora stava viaggiando, perfino l’ aspetto dei compagni di viaggio: tutto aveva la forma e il colore che giorno dopo giorno si era calcificata nel suo immaginario. Quattro sensi affinati, amplificati ed integrati tra loro gli davano, in modalità virtuale, la visione reale che i suoi occhi non erano in grado di fornirgli.

Nel rapportarsi con gli altri, Richard non risentiva di alcun complesso di inferiorità, anzi aveva una grande opinione di se stesso. Si immaginava alto, distinto, elegante, con un’ aria un po’ snob che, a suo modo di pensare, non guastava affatto.

Aveva a che fare con una persona che gli sbrigava le faccende di casa e lo assisteva nelle incombenze in cui non erano sufficienti le sua abilità sensoriali, ma non ammetteva assolutamente che questi deviasse dal più formale, scarno ed essenziale dei rapporti professionali. Del resto , ogni volta che qualcuno aveva tentato di approssimarsi, era stato respinto con fredda determinazione. Non lo sopportava, era più forte di lui.

Questa avversione verso il prossimo lo accomunava a sua madre, donna triste, cupa, chiusa in se stessa fino al punto da lesinare esternazioni di affetto perfino al suo unico figlio.

La natura era stata avara con lei, non era mai stata né bella, né gradevole. L’ unico rapporto sessuale della sua breve vita fu lo stupro da parte di un branco di ubriachi violenti. Richard era il frutto di quell’ incubo, la perpetuazione di quel dolore, di quello schifo. Viveva la maternità come una condanna e non sopportava di vedere suo figlio insieme ad altri bambini, nè lei si era mai approssimata ad altre madri. Così Richard venne su chiuso nel suo mondo, deprivato dei rapporti sociali.

Ad un certo punto della vita, molto presto, forse fin dalla prima infanzia, aveva sviluppato un profondo risentimento per le persone di colore. Nel suo quartiere ce ne erano molto pochi, ma ogni volta che ne incrociava qualcuno veniva investito da quell’ inconfondibile odore dolciastro che lo infastidiva oltremodo. Giudicava che molte cose nella sua città sarebbero andate meglio, senza la presenza di quei “maledetti negri”, razza inferiore, capaci solo di mettere al mondo altri disgraziati come loro.

Per questo, prima di scegliere il suo posto a sedere sul convoglio che lo avrebbe portato a Memphis, era stato molto attento agli odori ed alle voci: non avrebbe sopportato la presenza di un negro nel suo stesso scompartimento, tantopiù che il viaggio non sarebbe certo stato breve.

Il giorno festivo favoriva gli spostamenti di intere famiglie, che salivano e scendevano ad ogni fermata intermedia. Circa a metà strada sentì il treno rallentare; considerando il tempo passato dalla partenza, sapeva di essere arrivato a Brinkley, una piccola cittadina raccolta intorno alla sua stazione.

Fino ad allora non aveva avuto problemi, lo scompartimento era quasi vuoto: solo una coppia di giovani, seduti davanti a lui, che ammazzavano il tempo conversando calmamente. Ma , una volta che il treno fu fermo, i due si alzarono ed uscirono dallo scompartimento. Dopo poco sentì un gran trambusto; presto tutti i posti furono occupati: era il giorno dei final four ed i Tundercats si contendevano con i Memphis Grizzlies l’ ammissione alla finale del campionato nazionale di pallacanestro. Di lì a poco Memphis sarebbe stata invasa da schiere di supporters eccitati. Fu così che Richard si trovò in mezzo a cinque di quegli scalmanati che, incuranti della sua presenza, biascicavano frasi gergali a malapena comprensibili, condite di parolacce e di risate sguaiate. Non c’ era come rimediare, perchè ora il treno era pieno zeppo e le speraze di trovare un posto più tranquillo e meglio frequentato erano pari a zero. Gli toccava sopportare fino all’ arrivo: ancora una buona ora di sofferenza.

Finalmente, con gran sollievo, sentì che il treno stava rallentando per entrare nella stazione di destinazione. Tutti i passeggeri si accinsero ad alsarsi, mentre lui prudentemente restò seduto, in attesa che la “mandria” liberasse il vagone, cosa che avvenne non appena si aprirono le porte. A quel punto Richard prese il suo cappello e con la circospezione del caso, si avviò all’ uscita. Sapeva perfettamente come muoversi in sicurezza, avendo viaggiato frequentemente in treno.

Quella volta però qualcosa andò storto. Un ragazzo aveva dimenticato sul ripiano portabagagli il suo skateboard; accortosi dell’ accaduto quando era quasi fuori della stazione, tornò indietro di corsa. Salì sul vagone di testa e, sempre di corsa, passò di vagone in vagone, aprendo le porte divisorie con una spallata. Aveva molta fretta, perchè i suoi compagni si stavano allontanando alla volta dello stadio e non voleva restare da solo.

Quando Richard arrivò alla porta di uscita, vi si appoggiò per scendere. All’ improvviso sentì un gran colpo alla schiena e perse l’ equilibrio: il ragazzo era errivato come un bufalo, non riuscendo ad evitare l’ unico passeggero ancora sul treno. Richard cadde sul marciapiede e svenne .

Non seppe mai quanto tempo restò lì sdraiato, privo di sensi, sul marciapiedi della stazione. Riavendosi sentì una fitta in fondo al cervello e fu preso dal panico. Era come se un’ onda di luce lo avesse investito con miliardi di miliardi di fotoni che gli entravano nel cranio. Gridò atterrito e si mise in posizione fetale, cercando di proteggersi da quella tempesta. Un gruppo di persone, tra cui il ragazzo dello skateboard, si erano raccolte intorno a lui. Si sforzò a voltarsi verso di loro e fu a quel punto che avvenne il miracolo: Richard vide nitidamente, per la prima volta della sua vita, come era fatta la faccia di un uomo. Non stava sognando, i capelli di quel ragazzo chinato verso di lui erano ricci, non molto diversi da come se li era immaginati, gli occhi erano grandi, lucidi, espressivi, il colore della sua pelle era scuro.

Come il suo.

C 119 robot

Trovo questi racconti fantasiosi e belli, certamente più adatti ad un pubblico infantile, ma non dispiacciono neanche ai grandi, Sandro Vagnoli ha scoperto questa sua dote di scrittore per una esigenza affettiva della sua vita(almeno credo) e cioè la voglia di manifestare il suo affetto ai suoi cari nipoti, in un modo nuovo, direi quasi incantevole. E quindi quale regalo si può fare a dei bambini, in maniera che non sia banale e che abbia un valore educativo? Raccontare loro delle storie inventate, accompagnate da alcune realizzazioni in legno che richiamino in qualche modo la vita quotidiana, sogno e realtà insieme. Le due foto, che chiudono il racconto, sono solamente le ultime opere(in legno lavorato a mano) realizzate da Sandro, per la gioia dei suoi carissimi nipoti.

Non tutto è perduto!


I giocatori della Nazionale di calcio, hanno deluso le aspettative! Le aspettative, si, quello che è sbagliato nel nostro comportamento sono le aspettative! E questo perchè le premesse sono sempre al di sopra di ciò che in realtà siamo, di conseguenza ci aspettiamo che i risultati siano quelli che avevamo preventivato. Rimaniamo delusi quando non centriamo gli obbiettivi. Ci riteniamo “grandi” al di là delle nostre possibilità. Nel caso del calcio, abbiamo giocatori “famosi” per la vita che fanno, per ciò che guadagnano, per il successo che ottengono, per come si comportano, una vita di lussi, con tante opportunità, sempre in primo piano sui media, sempre a fare e dare spettacolo. Dal punto di vista sportivo li guardiamo con occhi spalancati, un fisico invidiabile, una grinta fenomenale, capacità indefinibili, proprio dei fenomeni, quanto a risultati, pochi! Forse dovrebbero, loro, comportarsi con più umiltà, senza mettere in risalto continuamente le loro fortune, mentre noi, dovremmo guardarli e giudicarli per altre virtù che magari hanno e non aspettarci che questi “giovani” atleti possano tutto. Quindi anche noi dovremmo comportarci in modo differente, senza esaltarci ed esaltarli più del dovuto. Ecco possiamo dire che tutto, anche lo sport va praticato con “umiltà” e premiare le giuste capacità solo quando si raggiungono determinati risultati.
Nello sport come nella Politica, negli affari, nell’arte, nella scienza, nell’educazione, nella carriera, nella vita in generale, ci manca la giusta considerazione e obbiettività, noi italiani siamo facili all’acclamazione ed altrettanto facili alla denigrazione.
La squadra del Costarica, che ci ha battuti in questa qualificazione del Mondiale di calcio 2014, in Brasile, ci ha dato una lezione di vita. In America latina ed in Costarica si fa fatica a vivere, bisogna “sudarsi” tutto, non ci sono guadagni facili, bisogna lottare sempre, anche nello Sport e quando si raggiungono risultati come quello che hanno ottenuto, gli stessi giocatori non si esaltano, come anche i loro connazionali, tutti sanno che il successo, la fortuna, la gioia di un risultato positivo è “effimera” e quindi devono perseverare nell’impegno con umiltà se vogliono perseguire uno scopo ancora più grande.
Dopo tanti secoli di storia, noi italiani, dobbiamo ancora imparare, ma possiamo essere differentemente da come siamo, perchè non ci mancano le doti, il coraggio, l’umiltà, la forza e l’amor Patrio. Una squadra di calcio deve dimostrare anche questo, “L’Amor Patrio”, i giocatori devono sapere che un intero Popolo, quello Italiano, si aspetta (l’Aspettativa) molto da loro, perchè a loro ha donato successo e fortune.
“Forza Azzurri” non ci deludete! nazionale di calcio 1

“Italiani brava gente”



Le elezioni Europee si sono appena concluse, ho visto ed analizzato i risultati, ho ascoltato e guardato alla TV i commenti, le conferenze stampa e le opinioni di molti personaggi, i soliti, non saprei riassumere quanto abbiano detto, so invece cosa provo, cosa sento dentro di me, le mie sensazioni e preoccupazioni, in fondo anche un po’ di delusione, e in definitiva la convinzione che per l’ennesima volta si riparte.
So per certo che il 40% di connazionali, come nel dopo guerra, “italiani brava gente”, hanno avuto paura, paura di cambiare, meglio gli 80 euro di Renzi; la crisi, si c’è, ma passerà, il futuro sarà migliore, peggio di così non potrà essere, in definitiva hanno, per ventanni, votato Berlusconi, perchè avevano paura del Partito Comunista (mangiavano i bambini).
Per un momento provo ad immaginare che tipo di ragionamento abbiano fatto coloro che sono andati a votare.
“Ora il Partito Comunista non c’è più, al suo posto però c’è Grillo, questo signore un po’ di paura l’ha fatta venire a molti, i più vecchi un po’ se lo ricordano, faceva il comico in TV, poi è sparito e le nuove generazioni l’hanno ritrovato sul web. Grillo ha fondato un Movimento, gira le piazze urlando e denunciando illeciti e ingiustizie, a volte faceva ridere, altre inveiva contro tutti, minacciando di cacciare a calci tutti Politici di professione, socialisti, democristiani, comunisti e di voler fare una “rivoluzione” pacifica, ma fa paura, è sempre arrabbiato, minaccia processi a tutti, in tribunali “speciali”, qualcuno l’ha paragonato a Hitler.
Poi questo Grillo riempie la piazze quando fa i comizi, proprio come accadeva durante il fascismo, mentre in Parlamento, i deputati di questo Movimento si fanno chiamare “cittadini” e sono violenti, contestano tutto e tutti e non fanno niente per cambiare la situazione economica dell’Italia, le pensioni restano basse, 400, 600 euro al mese, lavoro non c’è ne, le tasse sono sempre tante, si riesce a mala pena a sopravvivere.
Per fortuna è arrivato questo Renzi dal Nord, era Sindaco di Firenze, è un giovanotto simpatico, sta sempre alla TV, il quale ha dato subito a tutti 80 euro, lui sì che è bravo, e allora si vota a lui”!
Secondo me la maggior parte degli italiani hanno fatto queste riflessioni, inoltre c’è stato un 40% di aventi diritto che non sono andati a votare (cosidetti astensionisti), un po per il fatto che una parte di loro appartiene ad una ristretta cerchia di ricchi e il voto non gli cambia la vita, un altra buona percentuale è costituita da malavitosi che con la Politica fanno affari e gestiscono la compravendita dei voti, ed infine ci sono gli ultimi della Società, i cosidetti “reietti”, quelli che hanno perso le speranze, quelli che non cercano neanche più lavoro, per quanto sono delusi e disperati, che non hanno casa, non hanno pensione e sono stati abbandonati anche dai propri familiari e non ricevono aiuti da nessuno.
Restano, alla fine, nelle mie riflessioni una sparuta minoranza di intellettuali che sono abituati a disquisire su tutto e tutti e che non sono d’accordo su niente e che lanciano proclami. Questi signori però, chiacchierano solamente, quanto al fare, pensano che spetti sempre agli altri!
Ecco perchè in Italia le rivoluzioni non si possano fare, i partiti di ideologia marxista l’hanno inseguita e promessa per 150 anni questa chimera, arrendendosi poi all’evidenza che la lotta di classe non esisteva, appena il proletario diventava benestante, risciva a mantenere il suo nuovo status e non intendeva correre alcun rischio con una rivoluzione sociale.
In tutti questi anni quindi, dal dopo guerra ad oggi, una classe politica di malfattori ha promosso la nascita di una diversa società fatta di furbi, delinquenti, corrotti, speculatori, ladri, disonesti e amorali, e così gli Italiani sono cambiati, gli “Italiani brava gente” sono ormai un lontano ricordo.
risultati elezioniil gregge

L’immigrazione


Italia
Per chi ha voglia di documentarsi ed ha la pazienza e l’interesse di apprendere, senza dover ricorrere alla propaganda politica e tanto meno rischiare di sproloquiare a vanvera, Gilberto Oneto sul quotidiano on line l’Indipendenza, con un servizio d’inchiesta accurato e obiettivo, ci offre la possibilità di saperne di più su un fenomeno “gigantesco e drammatico” come l’Immigrazione. Questo fenomeno se non lo si affronta con i dovuti modi (leggi e applicazione delle leggi), ci travolgerà come un tornado o se preferite come un’alluvione e non ci sarà scampo per tutti gli italiani, quando i pochi sopravvissuti faranno una fine miserrima. Questa inchiesta sarebbe rivolta soprattutto ai Politici, ma visto il livello scandalosamente infimo della maggior parte dei nostri (vostri) politicanti, sarebbe bene che ogni cittadino dotato di buon senso, prendesse coscienza e conoscenza di quanto sta accadendo e quali sono i risvolti immediatamente futuri e le conseguenze, se non si riuscisse in tempi brevi ad arginare il fenomeno, regolamentarlo e soprattutto iniziare una attività di deflusso. Perchè tutto questo? Per il fatto che nessuno, da vent’anni a questa parte, ha affrontato il problema con cognizione di causa, ponendo rimedi praticabili, talvolta si è trasceso nel razzismo, tal’altra nel buonismo, unicamente per interessi di parte (di partiti), i quali in realtà se ne sono abbondantemente disinteressati, per dirla con un eufemismo, oppure ci hanno speculato e guadagnato con lo sperpero dei soldi del Popolo Italiano, elargendo benefici senza alcun criterio a chicchessia.
Soltanto la scelta di Parlamentari capaci, sensibili, preparati ed onesti, cioè il rinnovamento di una classe politica migliore di quella attuale, potrebbe essere un primo rimedio, a patto che costoro quando eletti si impegnino ad affrontare il “Fenomeno” e tentare di risolverlo per evitare l’irreparabile.
nomadiImmigrati, oltre 800 sbarcati in Sicilia nelle ultime 24 ore
http://www.lindipendenza.com/tutti-i-costi-dellimmigrazione-prima-parte/
http://www.lindipendenza.com/immigrazione-seconda-parte/